Perché controllare i servizi telematici?
La telematica ha reso negli ultimi anni facile ed immediato lo scambio di informazioni e tutti diamo per scontato che servizi quali la posta elettronica, l'espressione di un parere in un sondaggio on-line, la pubblicazione di un post in un forum, avvengano con le regole che ci si aspetta vengano rispettate (confidenzialità, privacy, non divulgazione a terzi, etc.). Ma non è detto che questi servizi vengano erogati come previsto.
- Chi garantisce che le aste su e-Bay avvengano senza che qualche partecipante abbia qualche informazione sulle puntate degli altri partecipanti?
- Chi garantisce che la nostra posta elettronica non venga inviata a qualche ente di controllo o a qualche organizzazione di marketing?
- Chi ci assicura che il sondaggio on-line a cui partecipiamo sia realmente anonimo?
Per questo diventa molto utile studiare sotto quali condizioni sia possibile erogare servizi che rispettano le regole proposte dal gestore.
Il voto elettronico è forse lo scenario più complesso in quanto bisogna avere la certezza che ogni votante esprima uno e solo un voto, che esso sia segreto e soprattutto che non siano possibili manomissioni che influiscano sul risultato.
Studiando questo problema ci siamo resi conto che la sua soluzione può avere una buona ricaduta su tutti i servizi telematici già esistenti e che può aprire le porte per una gestione trasparentedei servizi telematici.
La messa in opera di servizi basati su piattaforme hardware e software realmente trasparenti e verificabili potrebbe rendere obsoleti i fornitori che continuino ad operare in modo NON trasparente e spingere verso una selezione virtuosa del mercato.
Ma il problema non è affatto semplice. Proponiamo nelle pagine di questo progetto alcuni spunti alla progettazione di un sistema realmente trasparente e verificabile.

