IP-TV di Tiscali: una conferma della necessità di Set-Top Boxes Open Source
La recente decisione di Tiscali di sospendere i servizi IP-TV ai suoi clienti, e la scarsa quantità di abbonati acquisiti nel periodo in cui l'azienda ha promosso il suo pacchetto IP-TV è un segnale importante per la comunità del Software Libero.
E' segno che il già frammentato mercato delle Set-Top Boxes non lascia spazio a soluzioni chiuse (i cosiddetti "walled gardens"). Esistono molte soluzioni disponibili oggi per chi vuole portare nel salotto di casa un sistema di gestione per i suoi contenuti multimediali. Il problema è, tuttavia, che tutte queste soluzioni sono in qualche modo chiuse o hanno grosse limitazioni a causa delle difficoltà nei processi di sviluppo e produzione.
Forse è ora che le maggiori imprese sul mercato comincino a pensare di costruire un grande "Open Garden" per l'intrattenimento. Uno standard aperto per l'interoperabilità, lo sviluppo e la distribuzione di applicativi multimediali. Un sistema che possa girare sulle "vecchie" scatole di Tiscali, quelle di Fastweb o tante altre che possono essere acquistate sul web (come la Neuros LINK, per esempio). Un nuovo approccio che possa portare alle Set-Top Boxes la flessibilità del PC, per la creazione di nuovi applicativi multimediali (si pensi a servizi di tv p2p, voip, email, web, social networking...), senza compromettere la natura, l'usabilità e la comodità di poter fruire dei contenuti multimediali dal proprio divano.
Stiamo lavorando su una proposta progettuale per la creazione di tale standard e lo sviluppo di un back-end e di un middleware che permettano di avere una piattaforma stabile ed interoperabile. Come Facebook e Apple sono riusciti a creare le loro piattaforme-base per la distribuzione di applicativi per il Social Networking e su dispositivi mobili (iPhone, iPod touch), l'idea è poter creare un nuovo canale di distribuzione (questa volta aperto) dove produttori e consumatori possano interagire senza intermediari, creando e consumando media (sia gratis, sia a pagamento).
Se vuoi saperne di più, visita la pagina del progetto o partecipa alla pagina su Facebook.

