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Obscuracam, l'applicazione per smartphone che protegge la privacy nelle foto

Obscuracam logo Obscuracam, il primo prodotto del progetto SecureSmartCam, è un'applicazione che semplifica il compito di proteggere la privacy, l'anonimato e il consenso delle persone che si filmano o fotografano col proprio smartphone, migliorando anche le possibilità di controllare quali dati personali vengono immagazzinati nelle foto o nei video.

ObscuraCam non ha intenzione di sostituire completamente le buone pratiche in questo campo, ma si propone come un mezzo facile per presentare i problemi insiti in certi usi degli smartphone al maggior numero di utenti e attivisti possibile, aumentando la consapevolezza in materia e stimolare la discussione dei nuovi concetti di "visual privacy".

Per scaricare ObscuraCam o saperne di più sul progetto, visitate:

Rapporto dagli Stati Uniti conferma ipotesi della Telematics Freedom Foundation

Secondo una recente analisi di Matt Blaze, un Rapporto sulle intercettazioni nel 2010 pubblicato a giugno 2011 fornisce una conferma essenziale, da fonti ufficiali, di ipotesi che sono alla base di alcune attività della Telematics Freedom Foundation (TFF).

Il rapporto, definito come "il quadro pubblico più completo delle intercettazioni effettuate negli Stati Uniti dalle forze dell'ordine federali e statali", contiene secondo Blaze due fatti interessanti: l'aver scoraggiato (per impedire ai criminali di comunicare al sicuro dalla Polizia) l'introduzione di elementari tecnologie per la sicurezza nelle reti di telecomunicazione ha significato che computer, telefoni e altri apparecchi sono rimasti alla mercè di attacchi di altri criminali, quelli interessati a usare illegalmente le stesse tecniche di sorveglianza che le autorità intendevano assicurarsi l'esclusiva.

In ogni caso, secondo il rapporto, nonostante previsioni estremamente pessimistiche del contrario, la piena disponibilità di tecniche di criptografia ha avuto ben poco effetto sulle capacità delle forze dell'ordine di effettuare indagini. Anche quando hanno incontrato comunicazioni cifrate, gli agenti hanno prontamente modificato i loro metodi in modo da poter continuare il lavoro investigativo, con risultati confortanti: la larga diffusione della criptografia, invece di porre fine alle intercettazioni telefoniche della Polizia, le ha spinte a diventare più affidabili e verificabili... [oggi] le prove ottenute con intercettazioni telefoniche sono molto più affidabili ed è molto più difficile effettuare intercettazioni illegali.

Questo è esattamente il principio che ispira progetti TFF come User Verifiable Telematics: costruire sistemi che diano a tutti i cittadini le maggiori garanzie possibili che le loro comunicazioni rimarranno private, e che potranno essere intercettati solo da rappresentanti delle Forze dell'Ordine, nei limiti stabiliti dalla legge e in maniera tale da prevenire ogni abuso.

La Telematics Freedom Foundation riprende le attività

Dopo un'interruzione causata dall'esigenza dei fondatori di lavorare su altri progetti più urgenti, la Telematics Freedom Foundation (TFF) riprende le attività, concentrandosi su alcuni programmi. A partire da giugno  2011, i programmi e progetti di documentazione attivi sono i seguenti

Gli altri programmi della Fondazione, ora inattivi, rimarranno comunque disponibili in una sezione separata del sito, a scopo di documentazione delle attività passate.

Marco Fioretti

TFF Program Director

Nuovo direttore per la Telematics Freedom Foundation

A partire da Giugno 2011 la Telematics Freedom Foundation ha un nuovo Direttore dei Programmi, Marco Fioretti.  Marco sostituisce Giovani Spagnolo, che a causa di altri impegni professionali non aveva più la possibilità di seguire regolarmente le attività della Fondazione e rimane membro dell'Advisory Board. Marco è uno scrittore e formatore freelance, membro di diversi gruppi e organizzazioni che promuovono gli Standard Aperti e i Diritti Digitali in generali. Il primo incarico di Marco sarà riorganizzare l'elenco dei Programmi su cui la Fondazione lavorerà nel prossimo futuro. La lista aggiornata di quei programmi verrà pubblicata sul sito nelle prossime settimane.

Dalla pirateria alla disintermediazione del mercato dei contenuti

Proposta per una sostanziale disintermediazione ed espansione del mercato dei contenuti, ed un'equa e democratica retribuzione di autori e produttori, attraverso la legalizzazione della condivisione di contenuti digitali.

Sabato 19 Marzo 2010 si terrà a Roma, al cinema Capranica, a due passi da Montecitorio, la Festa dei Pirati, per dibattere della pirateria multimediale e del futuro del diritto d'autore, con la partecipazione di vari politici di destra e di sinistra, associazioni e attivisti, che fanno capo ad un larghissimo e vario movimento nel paese.

L'evento si terrà, a quanto pare, con l'assenza di rappresentanti di autori e produttori, fra i quali, tra l'altro, iniziano ad affiorare proposte che includono anche la legalizzazione del libero scambio di contenuti.
Tale assenza è sintomatica di una grave carenza di dialogo con essi, che ha favorito la diffusione nel "movimento" di una posizione che promuove una pura e semplice legalizzazione della pirateria, e che non si pone il problema di una decente ed equa retribuzione di chi decide di voler vivere producendo cultura, ritenendolo un non-problema o di competenza altrui.

Cogliamo l'occasione offerta da tale evento e dal dibattito correlato per presentare qui una nostra proposta di soluzione che riteniamo vada a risolvere il dilemma di come legalizzare la condivisione dei contenuti e al contempo retribuire equamente autori e detentori di diritti, oltre a promuovere una forte disintermediazione del mercato dei contenuti.

SOLUZIONI PROPOSTE

È in atto da tempo un intenso dibattito sulle varie soluzioni praticabili al fine di compensare equamente autori e produttori nel caso la pirateria dovesse continuare la sua rapida diffusione e qualora non si trovi, come sembra, un modo per prevenirla che sia fattibile e sostenibile costituzionalmente e tecnologicamente.
Nel caso della musica in particolare, alcune di queste soluzioni sono già una realtà praticata da molti operatori mobili nel mondo, con un costo fisso mensile di pochi euro che dà diritto ad una sorta di "licenza collettiva" per la fruizione di milioni di canzoni.
La maggior parte di tali soluzioni prevede una tassa fissa per l'utente, obbligatoria o volontaria (contributo) - applicata alla connessione, alle imposte o altri prodotti - che sarebbe poi ripartita fra gli autori, sulla base di un qualche criterio e procedura.

Quasi tutte le soluzioni proposte prevedono la ripartizione di tali introiti sulla base del monitoraggio e il conteggio dei singoli contenuti veicolati sulle reti internet.
Tale monitoraggio presenta enormi problematiche per la libertà dei cittadini e l'equità dei compensi degli autori e produttori, e non solo. Esso infatti sarebbe tecnicamente impossibile da eseguire in maniera completa, verificabile, costituzionale, ed equa. Sarebbe infatti:

  • Gravemente incompleto, perchè sempre più contenuti viaggiano in rete criptati e quindi non sono monitorabili;
  • Soggetto a frode, in quanto sarebbero possibili eventuali manipolazioni in larga scala, da parte di terzi, nel conteggio dei contenuti all'interno di reti e sistemi telematici proprietari, le quali sarebbero molto difficili da scoprire e dimostrare da parte di cittadini e associazioni;
  • Gravemente lesivo della privacy, poiché enti privati o pubblici dovrebbero monitorare costantemente i contenuti condivisi dai cittadini con aumento delle possibilità di abusi in larga o larghissima scala del diritto alla segretezza delle comunicazioni sancito dalla Costituzione;
  • Iniquo verso gli autori, perché non è assolutamente detto che il contenuto più scaricato sia poi il più fruito e apprezzato (molti scaricano un contenuto sulla scia di campagne pubblicitarie per poi non fruirne mai).
LA NOSTRA SOLUZIONE

La nostra proposta si ispira fortemente ad una proposta fatta a Marzo 2009 da Francis Muguet e Richard Stallman, l'inventore delle licenze di software libero/open-source e del sistema operativo GNU/Linux, illustrata molto chiaramente da un articolo di Gaia Bottà su Punto Informatico del 19/03/2009.

Invece di basarsi sul monitoraggio dei contenuti veicolati in rete o eseguiti dall'apparecchio dell'utente, essa prevede che tale "tassa", comunque prelevata, venga ripartita fra autori e produttori sulla base delle preferenze dei cittadini espresse in parte direttamente e in parte attraverso campioni di utenti. Ad esempio, l'espressione diretta di tale preferenza potrebbe essere effettuata, a scelta del cittadino, in modalità pubblica su internet o privata offline (in occasione del pagamento delle tasse, come con l'8 per mille).

Tale soluzione avrebbe l'effetto non solo di ricompensare equamente i detentori di diritti, ma, ancor più importante, contribuirebbe fortemente a democratizzare, decentralizzare e liberalizzare il mercato dei contenuti, attenuando l'enorme influenza che oggi vari attori - editori, inserzionisti, broadcaster, etc - esercitano sulla diffusione, promozione e monetizzazione di ogni contenuto creato, e quindi indirettamente sulla probabilità che esso venga finanziato e prodotto.
Tale soluzione, se ad esempio attuata a livello statale, porterebbe ad una notevole disintermediazione del mercato dei contenuti digitalizzati, realizzando un rapporto economico diretto fra produttore/autore e consumatore/cittadino, "dal produttore al consumatore".
Ogni autore e produttore potrà finalmente creare liberamente, sapendo che l'unico metro della monetizzazione e diffusione del suo prodotto culturale sarà l'apprezzamento da parte di un adeguato numero di cittadini.

Due obiettivi, altrettanto cruciali per le speranze di democratizzazione e liberalizzazione (e quindi espansione!) del mercato dei contenuti digitali, sono (1) l'eventuale approvazione di efficaci leggi a supporto della neutralità delle reti fisse e mobili, e (2) la diffusione maggioritaria di apparecchi e sistemi telematici per la fruizione di contenuti digitali che siano costituiti esclusivamente (o quasi) da software libero/open-source, o la cui piattaforma software primaria sia gestita e amministrata da "consorzi aperti" di produttori di contenuti. Tratteremo di tali questioni in successivi post.

 

 

Lettera Aperta alle candidate e candidati alla presidenza della Regione Lazio

Proposta per la promozione dell'e-government, e-participation, democrazia diretta e privacy dei cittadini del lazio attraverso la pormozione di ricerca e sviluppo di tecnologie e procedure di Telematica Trasparente

[Scarica versione in PDF]

Con la seguente intendiamo proporre alle candidate presidenti, e alle 2 coalizioni, l'inserimento nei loro programma di innovativi e necessari programmi per la promozione della trasparenza e democrazia nelle tecnologie e nelle procedure di gestione dei sistemi informatici dell'amministrazione, nella società e nel mercato.

TELEMATICA TRASPARENTE.

La Regione Lazio promuoverà attivamente la Telematica Trasparente, per permettere finalmente ai cittadini laziali ottenere sicurezza e privacy nelle loro comunicazioni con la pubblica amministrazione e nella loro partecipazione civica. In tutta sicurezza, garantita e verificabile da qualsiasi cittadino o sua persona di fiducia, ognuno potrà accedere a tutti i servizi della pubblica amministrazione come pratiche burocratiche, prenotazioni sanitarie e partecipazione civica attraverso internet, dal decoder della TV e cellulari

COS'E' LA TELEMATICA TRASPARENTE - L'attiva promozione dello sviluppo e della diffusione di strumenti telematici che finalmente consentano di accedere ad ogni servizio dell'amministrazione, anche il più sensibile, oltre che di comunicare fra cittadini, in maniera usabile e nel rispetto garantito e verificabile dei diritti costituzionali di sicurezza e privacy

PARADIGMA - Attorno a tale concetto politico (o slogan) si potrebbe conciliare tutta la politica sulla gestione dei servizi telematici della Regione Lazio e una parte centrale della promozione dei diritti civili dei cittadini laziali, estendendo tale concetto alla gestione dei sistemi informatici regionali per uso interno e le procedure di gestione di essi.

STORIA E AVANGUARDIA

Il concetto di Telematica Trasparente, infatti, è un'evoluzione del concetto primario di "security through transparency" da decenni affermato negli ambiti di sicurezza di livello militare, sta' iniziando ad essere recepito come paradigma base di sicurezza dalle amministrazioni pubbliche più avanzate e primari consulenti mondiali (come la Sun Microsystems con la sua "Transparent Security"). Infatti, molte amministrazioni ed istituzioni che sono passate al software libero hanno enfatizzato l'obiettivi di promuovere la sicurezza/privacy, oltre che l'economicità e la flessibilità dei servizi.

SITUAZIONE ATTUALE

Oggi l'accesso a servizi internet e telefonici della pubblica amministrazione comporta un elevato rischio per la privacy e la sicurezza dei dati dei cittadini che ne fanno uso, come comprovato dai recenti scandali. Scandali che tenderanno ad aumentare con l'aumentare dei servizi internet della pubblica amministrazione. Spesso bastano poche centinaia di euro dati ad un cracker o un impiegato interno alla PA per accedere e modificare dati.

Al contempo il cittadino continua a doversi recare negli uffici amministrativi per pratiche burocratiche più riservato o importanti, come denuncie; con conseguente dispendio di tempo, file, costi di trasporto e stress.

OBIETTIVI POLITICI IN DETTAGLIO

La Regione, direttamente o attraverso incentivi, promuoverà il facile accesso da parte di tutti i cittadini del Lazio, a strumenti e servizi di comunicazione digitale, telefonica e testuale, che rendano effettivi e verificabili dall'utente, i diritti civili di libertà e segretezza delle comunicazioni sanciti dalla Costituzione (Art.15), e promuovere i valori sanciti dallo Statuto della Regione Lazio (Art. 6.7, Art. 65.1).

Sull'esempio del Governo Spagnolo[1] e del Governo Statunitense [2], la Regione promuoverà la diffusione sul mercato di soluzioni di Telematica Trasparente+telecomando per i decoder più diffusi (ma anche per nuovi decoder dedicati) per l'utilizzo di servizi e-government e e-health, in tutto rispetto dei principi costituzionali.

Tali servizi telematici saranno offerti dalla PA e da terzi ma dovranno garantire adeguati livelli di segretezza, autenticazione e integrità delle comunicazioni durante la fruizione di servizi telematici della pubblica amministrazione regionale, la partecipazione civica ed ogni forma di comunicazione fra cittadini. Ogni cittadino o ente giuridico dovrà essere in grado di verificare, direttamente o attraverso esperti di fiducia, l'effettiva efficacia di ogni aspetto procedurale e tecnologico di questi strumenti telematici nel rispettare tali diritti costituzionali.

Tali contributi saranno disponibili per attività di Ricerca e Sviluppo e per la compartecipazione a costo servizi e/o apparecchi per soluzioni che provvederanno un'usabilità molto elevata e adeguati standard di qualità e verificabilità dell'autenticazione, sicurezza e privacy, secondo i principi della Telematica Trasparente, sanciti da un'apposita commissione indipendente fatta di leader del mondo delle associazioni, accademico e industriale.

RELAZIONE TECNICA: Stiamo redigendo una Relazione Tecnica di corredo a queste proposte co-firmata da grandi esperti accademici, dell'industria e dell'associazionismo che ne comprovano la fattibilità tecnica ed economica, nonché l'utilità e necessità.

RIFERIMENTI NORMATIVI

  • [2] Costituzione della Repubblica Italiana- Art. 15. "La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria con le garanzie stabilite dalla legge".
  • [3] Statuto della Regione Lazio
  • Diritti e Valori Fondamentali - Art 6.7 "Promuove i valori della democrazia, della partecipazione e del pluralismo, ripudiando ogni forma di discriminazione e di intolleranza e sostiene il libero svolgimento delle attività nelle quali si esprime la personalità umana e la coscienza democratica, civile e sociale della Nazione".
  • Petizioni e Voti - Art. 65.1 "Chiunque, in forma singola o associata, può rivolgere petizioni al Consiglio regionale per chiedere provvedimenti o esporre comuni necessità.

ALTRI RIFERIMENTI

Prossimamente: Conferenza TV2.0, dal produttore al consumatore

The ProdCaster Revolution: TV2.0 dal produttore al consumatore sarà una conferenza di due giorni a Roma (data prevista: 1-2 Ottobre 2010) su come creare e mantenere attività di auto-promozione e monetizzazione via Internet per produttori e aggregatori audiovisivi indipendenti attraverso formati e tecnologie aperte, cross mediali, reti sociali e hyper-syndication. L’espressione ProdCaster (Produttore + Broadcaster) è stata da noi creata per richiamare questo aspetto, similarmente a come il termine Prosumer (Produttore + Consumatori) è stato al tempo delle web tv e dei podcast.

Per la prima volta nella storia, il potere del video è disponibile a tutti i cittadini. Strumenti liberi e a basso costo per la produzione video e la condivisione con il mondo sono ora a portata di mano, diminuendo gradualmente la supremazia delle trasmissioni televisive tradizionali. Ma per sfruttare appieno tutte le potenzialità di questi strumenti, servono nuovi modelli di produzione e distribuzione dei contenuti digitali. Come raggiungerà il suo pubblico la prossima generazione di contenuto?

Artisti, ingegneri, studenti ed imprenditori si riuniranno per due giorni alla ricerca di ciò che sarà il futuro della produzione e della distribuzione video. Tecnologie Libere ed Open Source, modelli di business innovativi per la finanza e la produzione, l'uso di Internet e di tecniche all'avanguardia nel settore audiovisivo saranno presentate da professionisti nazionali ed internazionali.

L’evento rappresenterà anche un'opportunità per incontrare persone affini, che stanno sperimentando in modo entusiasmante e creativo e che vogliono condividere la loro conoscenza e visione del futuro. Questo evento si concentrerà sulle tecnologie aperte per la produzione, post-produzione e distribuzione di video, IPTV e Media Center, sul ruolo di standard aperti e software libero, sulla potenziale domanda di connettività e servizi di rete, la monetizzazione del contenuto online e molto altro ancora.

La conferenza si propone, inoltre, di porre alcune domande e riflessioni specifiche, del tipo: "in che modo possiamo aiutare questa 'nuova generazione' di creatori di contenuti a far conoscere le proprie creazioni agli altri?" o ancora "In che modo gli strumenti Open Source possono migliorare il processo di produzione, post-produzione e distribuzione di contenuto?" ecc.

Oltre al programma, che prevede due giornate di conferenza (con pannelli, presentazioni, proiezioni di film, e un piano expo), l'evento sarà seguito da una settimana di azione ("action week"). Coloro che attualmente sviluppano progetti audiovisivi Open Source, saranno invitati a "sprints" di programmazione per migliorare i propri prodotti. Mentre una serie di workshop saranno offerti al pubblico dell'evento, dove esperti di nuove tecnologie offriranno dei corsi tematici a studenti e dipendenti aziendali. Questi workshop introdurranno concetti su tecnologie e strumenti aperti, sviluppando così una conoscenza critica sull'evoluzione del linguaggio audiovisivo nelle nuove generazioni.

The ProdCaster Revolution è promossa dal Parco Telematico dell’Audiovisivo e Open Video Alliance ed è organizzata da Telematics Freedom Foundation in partnership con BIC Lazio.
 
 
Questo evento ha il patrocinio della Regione Lazio.
Regione Lazio
 

TFF apre offerta di software per Elezioni Online

In vista delle Elezioni Regionali del 2010, la Telematics Freedom Foundation ha aperto l'offerta di istallazione ed estensione di software libero/open source per gestire primarie (o altro tipo di votazioni) all'interno di Partiti o Liste Elettorali che desiderano democratizzare o decentralizzare sul web i loro processi decisionali interni.

A partire da €700,00 (iva esclusa) è possibile avere una istallazione su server di proprietà del cliente di un sistema per la creazione e gestione di elezioni online, oppure richiedere una soluzione ospitata sui server della TFF, oltre a una sessione di training per un webmaster e supporto alla creazione della prima elezione.

Decide2Gether permette ad organizzazioni e partiti politici di gestire elezioni in completa autonomia, e mette a disposizione degli amministratori diverse modalità e algoritmi di voto:

A partire da €3.500,00 (iva esclusa) è possibile invece avere la personalizzazione ed istallazione di Decidiamo.it (incluso sessione di training), la nostra piattaforma per la consultazione ai cittadini e deliberazione online all'interno di associazioni, partiti ed organizzazioni gestite in maniera democratica. Su richiesta è disponibile una guida al prodotto con dettagli del workflow attuale e le possibilità di estensione.

Se non avete le idee chiare su quali siano le effettive necessità della vostra organizzazione, è possibile incaricare i servizi di Progettazione e Consulenza di Telematics Freedom Foundation - a prezzi molto competitivi - al fine di realizzare un'analisi più approfondita del vostro workflow e dei vostri requisiti interni e suggerire nuove funzionalità e fasi di sviluppo.

Giù le mani dal web. Perseguire i reati, non limitare la libertà.

Riportiamo dopo il video il press-release della Free Hardware Foundation. Anche noi sosteniamo che la libertà in rete va mantenuta, e non limitata con strumenti fragili e di motivazione politica. Come già sostenuto dal creatore del web Tim Berners-Lee al Parlamento Europeo, la web deve essere "libera ed aperta a tutti".
 
 
 
“Giù le mani dal web. Vanno perseguiti i reati non limitata la libertà di parola, di critica e di satira.”
 
Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha annunciato l'ennesimo giro di vite sull'informazione via Internet. Noi non siamo d'accordo. Non si può osannare la rete quando viene usata dagli studenti iraniani e poi pretendere di zittirla quando viene usata per criticare il governo italiano.
Facciamo notare che alcuni comportamenti in rete, seppure non sempre condivisibili, rimandano all'esercizio del diritto di critica, di satira e alla libertà di espressione.
Quanto accaduto in alcuni social network nei giorni scorsi in relazione alla riprovevole aggressione subita dal presidente del Consiglio, seppure di cattivo gusto, si configura più come un comportamento ludico e sarcastico che come istigazione alla violenza.
La violenza, quella vera, è quando chi ne ha i mezzi pretende di limitare le libertà altrui. Siamo preoccupati per i rumors che vorrebbero un D'Alia bis e corsie preferenziali per perseguire comportamenti presunti delittuosi in rete, siamo preoccupati i rumors che vorrebbero attuare il sequestro preventivo di siti i cui contenuti potrebbero eventualmente violare le leggi.
Ricordiamo che le leggi esistenti già consentono di punire le violazioni della legge. E che le modalità esistenti di applicazione di esse sono più che adeguate. Le idee, anche quelle che non ci piacciono, si combattono con le idee, non con l'uso spropositato della forza, né con le intimidazioni.
Nessuno pensi di limitare la libertà che Internet promuove e rappresenta. Ci opporremo.
I diritti vanno contemperati e i cittadini tutti vanno rispettati, in accordo alla nostra Costituzione.
 
La finalità primaria della Free Hardware Foundation è la promozione, il sostegno e la diffusione di quegli strumenti materiali o immateriali che garantiscano, l'accessibilità, l'evoluzione, la condivisione e la diffusione della conoscenza, della cultura e del sapere, liberamente e in maniera paritaria per tutti gli esseri umani.
 
 
 

TFF apre offerta di servizi per Decidiamo.it

Siamo lieti di potervi offrire Decidiamo.it, un software per la costruzione del consenso, per il dibattito e l'espressione di preferenza, ideale per discutere un'Agenda di argomenti all'Ordine del Giorno o una serie di proposte all'interno di qualsiasi tipo di organizzazione democratica. Decidiamo.it è un software sviluppato nello specifico per rendere possibile un facile confronto democratico ed introdurre procedure decisionali semplificate in qualsiasi tipo di organizzazione.

Decidiamo.it è disponibile gratuitamente nella sua attuale versione sotto la licenza Affero GPLv3. Per scaricare il software, basta accedere a www.decidiamo.it e cliccare sull'apposito link di download in fondo alla pagina.

Ad aziende, partiti politici, associazioni ed altre organizzazioni, offriamo non solo l'utilizzo della versione attuale, ma anche servizi di consulenza e sviluppo nell'estensione dell'applicativo, per rispondere appieno alle loro necessità. A tal fine abbiamo predisposto un documento dettagliato (disponibile su richiesta) contenente suggerimenti riguardo nuove funzionalità, quali, ad esempio, la creazione di una newsletter cartacea da spedire per posta composta dagli attuali argomenti all'Ordine del Giorno (inclusi i migliori commenti a favore/contro e l'insieme delle preferenze espresse dagli utenti) e le proposte maggiormente sostenute dai cittadini, da inviare ai consiglieri ed ai contatti della Stampa qualche giorno prima della seduta del Consiglio (un ottimo strumento di consultazione dei cittadini e/o di mobilitazione popolare). Sono suggerite anche integrazioni dirette con Facebook e Twitter, e molto altro.

Se non avete le idee chiare su quali siano le effettive necessità della vostra organizzazione, è possibile incaricare i servizi di Progettazione e Consulenza di Telematics Freedom Foundation - a prezzi molto competitivi - al fine di realizzare un'analisi più approfondita del vostro workflow e dei vostri requisiti interni e suggerire nuove funzionalità e fasi di sviluppo.