Lo Stato Attuale dei Software Media Center


Fino a poco tempo fa non era possibile immaginare di poter disporre sulla TV di tutti i nostri video, musica e foto digitali. Tutto in un unico posto.
Oggi non solo possiamo fare questo, ma si può anche rippare o masterizzare un CD/DVD, registrare direttamente ed automaticamente tutti gli episodi della nostra serie TV preferita, rimuovere la pubblicità automaticamente o addirittura collegarsi ad Internet per inviare un messaggio per raccomandare ai nostri amici un buon film o l'ultimissima canzone che abbiamo scoperto e che sappiamo potrà piacergli.

I programmi del tipo "Media Center" sono già abbastanza conosciuti negli Stati Uniti, dove sul mercato Microsoft, Apple (che in Italia ha già lanciato l'Apple TV) ed altri fornitori vendono soluzioni hardware specifiche sulle quali gira il loro software proprietario, limitando di molto la libertà degli utenti.

Su questo argomento però la comunità FLOSS (Free/Libre/Open Source Software) non è mai rimasta indietro, e da almeno 6 anni vi sono centinaia di sviluppatori che lavorano in diversi progetti di Media Center.

Ai "semplici mortali" di solito è difficile trovare l'opzione che meglio si adatta alle proprie esigenze; a volte neanche si ha il tempo necessario di scaricare un paio di alternative e provarle. Spesso ai progetti stessi manca un riscontro da parte degli utenti oppure il tempo di compiere una ricerca sulla situazione attuale a livello mondiale, il cosiddetto "State of the Art".


Bene, a Settembre speriamo di finire e poter pubblicare il risultato dello studio sullo Stato dell'Arte nei Media Center basati su FLOSS
che stiamo portando avanti nel corso di queste settimane. Se sei un utilizzatore frequente di uno dei Media Center che abbiamo selezionato, visita la nostra pagina e partecipa al sondaggio. Se invece sei un "semplice mortale", cioè un utente interessato a conoscere i progetti più promettenti, torna a visitarci dopo le vacanze!

Parte il primo Concorso Italiano per Cortometraggi in Creative Commons

La premiazione durante la seconda edizione del Copyleft Festival di Arezzo
(11-14 Settembre 2008)

Parte la prima edizione di "Corti in Creative Commons", concorso per cortometraggi dedicato esclusivamente a lavori rilasciaticon licenza Creative Commons: il concorso, organizzato da Monica Mazzitelli (Molly Bloom Productions) e RING, forum di registi indipendenti, in collaborazione con l'associazione culturale InProspettiva, organizzatrice del Copyleft Festival, vedrà premiati i vincitori proprio durante la seconda edizione del Copyleft Festival di Arezzo, primo festival italiano interamente dedicato ad opere dell'ingegno rilasciate con licenze creative commons e similari. In contemporanea al festival i corti verranno proiettati anche alla Libreria Flexi di Roma.

È il primo concorso di questo tipo in Italia ed ha come obiettivo quello di promuovere e far incontrare musica, testi, immagini e attori favorevoli alla libera diffusione della produzione creativa per stimolare interazioni tra arti diverse, con l'obiettivo di realizzare dei lavori che abbiano massima possibilità di circolazione dentro e fuori la rete.

Copyleft non significa "no-copyright", cioè la rinuncia al diritto d'autore, ma è una clausola aggiuntiva al copyright che permette la libera diffusione di un'opera d'ingegno finché questo avviene senza scopo di lucro: tutelare l'accesso alla cultura, all'arte e ai saperi anche a chi ha limitata disponibilità economica, ma fare anche in modo che, grazie alla libera diffusione, la produzione creativa di un artista sia conosciuta e apprezzata, in modo da dargli un ritorno anche economico per il suo lavoro.

Il concorso è diviso in due sezioni: "liberissimo" e "metroinferno". Alla prima può partecipare qualsiasi lavoro che venga rilasciato con licenza CC, la seconda è legata alla produzione di lavori in CC ispirati alla web-antologia copyleft "Tutti giù all'inferno": il materiale pubblicato sul sito o nuovo materiale prodotto sull'ispirazione della web-antologia deve essere usato per soggetti/sceneggiature.

Entrambe le sezioni prevedono che tutto il materiale utilizzato nella realizzazione sia rilasciato con licenza Creative Commons (immagini, sceneggiatura, musica, etc) e indicato come tale nei titoli, e che ciascun corto abbia durata massima di 15 minuti.

L'iscrizione è gratuita e il materiale dovrà essere inviate entro e non oltre il 31 Agosto 2008 all'indirizzo Molly Bloom Productions - Via Nomentana 446 - 00141 Roma.

Verranno assegnati:

  • Alla migliore opera della sezione "liberissimo" € 200 e alla migliore opera della sezione "metroinferno" € 300;
  • Ai secondi classificati di entrambe le categorie mezza giornata di supporto/supervisione con uno dei registi del RING a loro scelta (per preproduzione, produzione o montaggio) da concordare con il regista;
  • Ai terzi classificati di entrambe le categorie accesso libero per 5 giorni a un set di uno dei registi del RING.

Bando di concorso e modulistica sono disponibili sul sito

www.copyleftfestival.net

Basta Casta. Siamo Liberi!

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In sordina, senza clamore, il giorno 7 novembre 2007 è nata la Lista Partecipata per le elezioni provinciali di Roma 2008.

E’ uno strano oggetto politico. Una lista che ha come scopo eleggere dei consiglieri che siano “strumenti in mano ai cittadini”.

Attraverso questi consiglieri i cittadini potranno proporre e votare direttamente le delibere della provincia; durante tutto l’arco della legislatura.

Un idea semplice e rivoluzionaria: usare tutti gli strumenti di partecipazione che conosciamo, per determinare che cosa il consigliere dovrà fare o non fare.

Non più protagonisti solo il giorno delle elezioni, ma sempre. Se lo si desidera. Chi lo vuole, può anche delegare: un altro cittadino o lo stesso consigliere eletto. Ma in qualsiasi momento resterà libero o di cambiare il proprio delegato o tornare a votare e proporre in prima persona.

Naturalmente, anche i programmi sono definiti e proposti dai cittadini. Naturalmente, i candidati verranno da loro scelti con primarie. Un pò meno ovviamente, ma molto coerentemente, ogni cittadino può concorrere esso stesso alle primarie.

Mesi, forse anzi anni, di lavoro di preparazione sono giunti a maturazione. Ne sono nate regole del gioco chiare e non ambigue. Norme che danno la massima possibilità di partecipazione e di controllo degli eletti e della loro azione. Non ultimo un intelligente meccanismo di revoca del mandato stesso dei consiglieri eletti, se questi non dovessero più essere ritenuti adeguati.

Non useremo solo internet. Anche se il notevole sito è appositamente studiato, per la semplicità ed efficienza d’uso, da un gruppo tra i migliori ingegneri e conoscitori del software. Ma anche le sane e sempre valide assemblee in carne ed ossa. E la posta, e il telefono. Se occorrerà useremo anche i piccioni viaggiatori. Che non tutti i cittadini sono in rete. Tutto, per consentire la reale possibilità di essere informato e partecipare. Sempre che uno lo voglia.

Ogni volta che il cittadino ritenga che deve dire la sua, lo potrà fare. E non avrà semplicemente “ascolto”. Potrà esercitare il potere.

Siamo liberi. Non più sudditi. Siamo noi, il rinascimento. L’unica cosa nuova che ci sarà in queste elezioni.

Intanto, tutti i sabati del mese di febbraio, dalle ore 11.00 alle ore 17.00, in Largo di Torre Argentina (di fronte alla libreria feltrinelli), saremo lì con i nostri banchetti a portare la buona novella a tutti cittadini che non sanno ancora che adesso possono scegliere sul serio. Speriamo presto anche in altri luoghi di Roma provincia

Non più casta politica. Non più voto col naso turato. Adesso i cittadini “possono votare sè stessi”.